
| Auctor Lampadius, Compendium musices (Mathias Apiarius, Berna 1539) | |
| Tre duo impiegati come esempi di notazione e di tecniche compositive. Le pagine del trattato non sono numerate. |
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| contenuto | ||||
| didascalia | annotazioni | concordanze | edizioni moderne | |
| 1. | [p. 42-43:] DISCANTSS. [sic] / TENOR. «Omnis caro fenum» | [p. 41:] «Sequitur Exercitium de usu & ualo / re notarum simplicium» Il duo è impiegato come esercizio sulla notazione, come appare evidente dalle prime misure del «Discantus», nelle quali tutti i valori musicali – dalla massima alla croma – appaiono in ordine discendente. |
Rotenbucher (1549), 32 | Bodig, Roten |
| 2. | [p. 48-49:] TENOR. / BASSVS. | Questo duo senza testo è posto a conclusione del capitolo «De Ligaturis» ed è impiegato come esempio pratico di ligaturae. | ||
| 3. | [p. 96-97:] TENOR. / BASSVS. | [p. 95:] «De componendis duabus vocibus. / Quomodo duae partes cantilenae apte componi debent? In compositione duarum partium observabis consonantias propinquiores, volunt enim istae partes semper circa ascensum et descensum conversare, et quasi familiaritatem invicem habere, ut cernere est in exemplo». Questo duo senza testo è riproposto con un testo latino da Rotenbucher. | Rotenbucher (1549), 99 | Bodig, Roten |
| bibliografia | ||||
| Bologna: Civico Museo Bibliografico Musicale, Catalogo Gaspari online. | Vedi la scheda tratta dal catalogo di questa biblioteca. | |||
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